La storia del gioco, ed alcune tattiche
I giochi da tavolo in Italia sono molto apprezzati e diffusi, e non solo tra i giovani. Tra i più conosciuti ci sono senz’altro il Monopoli, il Risiko e lo Scarabeo. Quest’ultimo, forse di nicchia rispetto ai primi due, si svolge con l’ausilio di un tabellone a scacchiera sul quale i partecipanti si sfidano a comporre parole di senso compiuto mettendo insieme le lettere pescate a caso in un sacchetto.
L’invenzione dello Scarabeo risale al 1938, grazie ad un appassionato di questo genere di giochi con le parole: Alfred Mosher Butts. Ma bisogna aspettare il 1948 per trovare la versione dello Scarabeo in commercio, grazie a James Brunot, che iniziò a produrre lo Scarabeo in casa sua.
Nel 1952 le vendite del gioco iniziarono a decollare, e la licenza del gioco fu ceduta in America e negli altri Paesi del mondo. La “paternità” italiana si attribuisce ad Aldo Pasetti, verso la fine degli anni Cinquanta.
Nel 1963 il gioco venne distribuito da Editrice Giochi. In America esisteva un gioco simile, chiamato “Scrabble”, e infatti nacque un contenzioso tra Pasetti e i fondatori del gioco statunitense, che accusarono il nostro connazionale di plagio. La causa internazionale dimostrò l’innocenza di Pasetti, in quanto i giudici rilevarono che, benché simili all’apparenza, i due giochi erano diversi.
Il gioco da tavolo Scarabeo è formato da un tabellone 17×17, 130 tessere e quattro jolly. Ogni giocatore comincia avendo a disposizione otto lettere. Il gioco consiste nell’incrociare le lettere di ciascuno con quelle degli avversari posizionate sul tabellone, in modo da realizzare nuovi vocaboli di senso compiuto.
La parola “Scarabeo” rappresenta un Superbonus che assicura a chi la compone un gran numero di punti extra. All’interno del gioco inoltre vi sono caselle speciali che, se utilizzate, garantiscono un Bonus.
Per vincere in questo gioco è necessario possedere una discreta conoscenza della lingua italiana. Inoltre è importante “pescare” le lettere giuste, e in questo ciò che conta è la fortuna.
Gli appassionati di Scarabeo aggiungono che se si conosce qualche trucchetto si può vincere con maggiore facilità.
Per diventare esperti giocatori di Scarabeo occorre un po’ di ingegno e una conoscenza del gioco non approssimata. Ci sono lettere che valgono più punti rispetto alle altre: si tratta delle lettere Z, H, Q.
Se si ha la fortuna di averle a disposizione è consigliabile piazzarle subito sul tabellone, cercando di utilizzare le altre caselle speciali in modo che il valore delle singole lettere o delle parole in cui si trovano possa essere maggiorato.
Altro metodo altrettanto efficace consiste nello sfruttare le parole composte dagli altri avversari.
Nelle fasi iniziali del gioco è preferibile comporre termini brevi, in modo da andare avanti nella partita. Anche se non serve ad ottenere un punteggio alto, questo metodo toglierà un po’ di “terreno” agli avversari, che avranno meno “appoggi” su cui contare.
I giochi da tavolo presuppongono la presenza fisica di partecipanti, senza i quali non è possibile cominciare una partita. Per ovviare a tale inconveniente si sono diffuse le versioni online dello Scarabeo, disponibili gratuitamente in Rete.
Ci sono anche app da scaricare gratis su smartphone, utilissime per esercitarsi in vista di qualche sfida dal vivo, come la famosa “Classic Words”, a metà strada tra l’italiano Scarabeo e l’americano Scrabble. Sul sito ufficiale di Editrice Giochi si trova invece la controparte digitale a pagamento.
Per allenarsi ad acquisire dimestichezza e velocità con le parole c’è l’app Ruzzle, che ricorda le dinamiche di un altro celebre gioco: il Paroliere.
Coach Martini incoraggia i suoi lettori a giocare a Scarabeo, tutto serve: Think outside the box!
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